Il parametro «srsltid» negli URL di Google: cos'è e perché conta

srsltid
  • 14 novembre 2024

I risultati del motore di ricerca di Google sono in continua evoluzione, e la recente comparsa del parametro «srsltid» negli URL è uno degli ultimi cambiamenti. Se hai notato che gli URL del tuo sito nei risultati di ricerca sono diventati più lunghi o terminano con un nuovo tag «srsltid», non sei il solo. Questo articolo spiega cos'è il parametro «srsltid», perché Google lo ha introdotto e come potrebbe influire sul tuo sito.

1. Che cos'è il parametro «srsltid»?

Il parametro «srsltid» è un piccolo codice aggiunto alla fine degli URL quando le persone cliccano sui link nei risultati di ricerca di Google. Gli URL con «srsltid» hanno un aspetto simile a questo:

www.example.com?page=something&srsltid=xyz123

La parte «srsltid=xyz123» è la novità e, anche se sembra un po' tecnica, è semplicemente un modo con cui Google aiuta i siti a capire da dove arriva il loro traffico.

2. Perché Google ha aggiunto il parametro «srsltid»?

Google ha introdotto il parametro «srsltid» per permettere ai titolari dei siti di sapere più facilmente quando i visitatori arrivano da una ricerca su Google. Ecco come aiuta:

  • Tracciamento più preciso: Google vuole che le aziende capiscano meglio quali ricerche portano persone sui loro siti. Aggiungendo un identificatore univoco (srsltid) a ogni visita, i titolari dei siti possono tracciare più facilmente ogni singolo clic proveniente da una ricerca su Google.
  • Dati di attribuzione: questo parametro permette ai siti di vedere se un determinato risultato di ricerca ha portato a un acquisto, a un'iscrizione o a un'altra azione. Soprattutto per i siti e-commerce, questo aiuta a capire quali termini di ricerca hanno più valore.

3. Come è nato: dai risultati di Shopping a quelli organici

In origine il parametro «srsltid» veniva usato soprattutto per i risultati di Google Shopping, per aiutare i commercianti a capire quali schede prodotto portavano clienti. Ad agosto 2024, però, Google ha iniziato ad aggiungere questo codice anche ai risultati di ricerca organici, ampliandone la portata e i potenziali vantaggi per ogni tipo di sito. Se da un lato può migliorare il tracciamento, dall'altro pone anche sfide che i titolari dei siti devono affrontare.

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4. I possibili effetti di «srsltid» sul tuo sito

Se da un lato il parametro «srsltid» può migliorare il tracciamento, dall'altro introduce anche alcune difficoltà:

  • Dati più complessi nelle statistiche: ogni volta che si clicca su un risultato di ricerca viene generato un nuovo «srsltid», quindi ogni visita alla stessa pagina potrebbe essere registrata con un URL diverso. Questo complica il consolidamento dei dati e può rendere meno chiari i tuoi report di analisi.
  • Rischio di contenuti duplicati: l'URL univoco per ogni clic può causare problemi di contenuti duplicati, perché i motori di ricerca potrebbero interpretare le pagine con valori «srsltid» diversi come pagine distinte, potenzialmente in concorrenza tra loro.

Per esempio, se Google vede molte versioni di www.example.com?page=something&srsltid=xyz123, xyz456, ecc., potrebbe non essere sicuro di quale sia la pagina «principale». Questa confusione può influire sul posizionamento della pagina nei risultati di ricerca.

5. Cosa dicono gli esperti SEO

I professionisti SEO hanno opinioni contrastanti sul parametro «srsltid». Secondo John Mueller di Google, questa funzione serve a migliorare il tracciamento, ma restano alcune preoccupazioni. I problemi principali riguardano:

  • Integrità dei dati: con URL univoci generati per ogni clic, avere statistiche precise diventa difficile.
  • Contenuti duplicati e SEO: se non gestito correttamente, il parametro «srsltid» potrebbe avere un impatto negativo sul posizionamento SEO.

I professionisti SEO consigliano ai titolari dei siti di monitorarne attentamente l'impatto e di adottare strategie per limitarne i possibili svantaggi.

6. Come gestire l'impatto del parametro «srsltid» sul tuo sito

Ci sono diversi passi che titolari dei siti e specialisti SEO possono compiere per gestire gli effetti del parametro «srsltid»:

  • Disattiva il tagging automatico: disattiva il tagging automatico in Google Merchant Center per evitare che questo parametro venga aggiunto automaticamente agli URL.
  • Tag canonical: aggiungi i tag canonical alle tue pagine. Indicano a Google quale versione di una pagina è quella «principale» e aiutano a prevenire problemi di contenuti duplicati. I tag canonical sono come un «segnalibro» per i motori di ricerca, che li indirizza verso l'URL preferito.
  • Controlli regolari delle statistiche: monitora costantemente i dati di analisi per individuare eventuali problemi di URL duplicati o metriche di traffico falsate.
  • Resta aggiornato: Google potrebbe continuare a modificare il funzionamento di questo parametro, quindi tieni d'occhio gli aggiornamenti della community SEO e di Google stesso.

7. In sintesi: il parametro «srsltid» aiuta o danneggia?

Anche se il parametro «srsltid» rende più complessi il tracciamento e la gestione SEO, alla fine può essere utile ai titolari dei siti che monitorano con attenzione i dati di conversione e attribuzione. Implementando i tag canonical, monitorando le statistiche e restando informato, puoi gestire efficacemente ogni possibile svantaggio.

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8. Domande frequenti (FAQ) sul parametro «srsltid»

D1: Posso rimuovere il parametro «srsltid» dai miei URL?

Sì, disattivando il tagging automatico in Google Merchant Center puoi evitare che il parametro «srsltid» venga aggiunto ai tuoi URL. Questo però può limitare la tua capacità di tracciare i dati dei singoli clic dai risultati di ricerca di Google.

D2: Il parametro «srsltid» influirà sul posizionamento SEO del mio sito?

Se non gestito con attenzione, il parametro «srsltid» potrebbe causare problemi di contenuti duplicati, con un possibile impatto sul posizionamento SEO. Per ridurre questo rischio è consigliabile aggiungere i tag canonical alle pagine.

D3: Come faccio a evitare che il parametro «srsltid» influisca sulle mie statistiche?

Per evitare che più URL con «srsltid» falsino i dati di traffico, usa i tag canonical e controlla regolarmente le statistiche. Alcune piattaforme di analisi offrono anche filtri che rimuovono i parametri URL dai report, aiutandoti a mantenere i dati coerenti.

D4: Come faccio a sapere se il parametro «srsltid» causa problemi di contenuti duplicati?

Cerca nelle statistiche più varianti di URL che contengono il tag «srsltid». Usa inoltre strumenti come Google Search Console per individuare eventuali problemi di contenuti duplicati o avvisi sull'indicizzazione delle pagine.

D5: Il parametro «srsltid» può aiutare nel monitoraggio delle conversioni?

Sì, il parametro «srsltid» consente un tracciamento più dettagliato e ti aiuta a capire quali parole chiave e pagine generano conversioni sul tuo sito.

Con un approccio proattivo, il parametro «srsltid» può essere uno strumento prezioso per tracciare e migliorare le prestazioni del tuo sito senza compromettere la salute SEO.

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